martedì, settembre 26, 2006

Magdi Allam, un grande articolo.

Riporto qui un articolo di Magdi Allam apparso oggi sul sito del corriere della sera
Qual'ora si ritenesse una violazione l'aver trasmesso in questo blog questao articolo sono naturalmente pronto a rimuoverlo previa segnalazione alla mia mail: fabioleonemail@yahoo. com

QUELLE DONNE DAVANTI A BENEDETTO

di MAGDI ALLAM
L'immagine di Benedetto XVI che stringe calorosamente tra le sue mani quelle delicate di 5 donne elegantemente vestite alla moda occidentale e di 7 cristiani sui 19 rappresentanti di Paesi a maggioranza musulmana e di cultura prevalentemente maschilista, testimonia la complessità di un mondo che erroneamente percepiamo come un blocco monolitico, integralista e immutabile.
Come è diverso l'islam raccolto ieri in udienza dal Papa a Castel Gandolfo. Altro che caffettani, turbanti, minacciose barbe lunghe dell'homo islamicus e burqa che annullano la personalità femminile! Ed è in questo contesto che riaccredita la realtà plurale, anche se tutt'altro che pluralista dell' islam, che il Papa ha formalizzato le basi dottrinali, razionali e ideali di quella che a ragione può essere definita una svolta storica nel rapporto tra la Chiesa cattolica e l'islam. Chi insinuava che il teologo Ratzinger non è uno statista ma uno studioso poco avvezzo alle logiche della Realpolitik, deve ora ricredersi. Nell'incontro di ieri con gli ambasciatori dei Paesi a maggioranza musulmana e singoli esponenti della Consulta per l'islam italiano, Benedetto XVI ha dimostrato una rara capacità politica di gestione di una insidiosissima crisi internazionale che chiamava in causa, da un lato, il legittimo diritto della Chiesa alla libertà d'espressione sull'islam e, dall'altro, la necessità di isolare e contenere le reazioni più estremiste e terroristiche islamiche. La maestria del Papa si è espressa nell'aver sottratto la vicenda della contestata citazione di Maometto fatta dall'imperatore bizantino Manuele II Paleologo, dall'ambito strettamente religioso affidandola principalmente alla sfera della politica. Individuando nei governi e nei loro rappresentanti gli interlocutori privilegiati, anziché nell'eterogenea e conflittuale realtà dei movimenti islamici organizzati. Un passaggio che implica la scelta di un contesto dove è più agevole il connubio tra la fede e la ragione all'insegna della ragion di Stato, rispetto a un altro profondamente segnato dall' oltranzismo ideologico che strumentalizza l'islam per conquistare il potere.
La tempra di Benedetto XVI è testimoniata dalla sua pacata ma erma opposizione a «scusarsi» per aver legittimamente espresso una valutazione storica sull'islam il 12 settembre all' Università di Ratisbona, anche se in due occasioni, il 17 e il 20 settembre, aveva espresso il proprio «rammarico» perché i musulmani si sono sentiti offesi. Ieri ha totalmente ignorato la vicenda. Il messaggio è chiarissimo: per la Chiesa il caso è definitivamente chiuso. Il fatto che non abbia dato la parola agli ambasciatori dei Paesi a maggioranza musulmana, testimonia ancor di più il suo convincimento che il suo diritto alla libertà d'espressione sull'islam non possa essere messo in discussione davanti alle telecamere, oggetto di confronto pubblico con la controparte, ciò che avrebbe potuto sottintendere la disponibilità a un compromesso che inevitabilmente si sarebbe tradotto in cedimento. Escludendo la possibilità di replica agli ambasciatori, dopo il suo breve discorso in francese, il Papa ha lanciato un segnale inequivocabile: sul diritto alla libertà della Chiesa di esprimersi sull' islam, anche se la valutazione non dovesse risultare gradita ai musulmani, non si mercanteggia.
Ma non è azzardato dire che Benedetto XVI abbia in realtà tolto da un grande imbarazzo gli Stati a maggioranza musulmana. Perché difficilmente i loro governi avrebbero potuto concordare un atteggiamento unitario e una risposta univoca al suo discorso, svelando una conflittualità profonda e ancestrale, presente in seno all'islam sin dai suoi esordi, e che solo la presenza di un nemico esterno riesce a camuffare. Ed è proprio per tale ragione che i predicatori d'odio, legati ai Fratelli Musulmani e ai gruppi jihadisti, continuano a soffiare sul fuoco, a minacciare il Papa fino a quando non avrà formalizzato le «scuse» e non avrà eliminato la citazione contestata dal testo ufficiale del suo discorso. Ecco perché il probabile successo del Papa è nell'essere riuscito a trasformare quella che rassomigliava una «guerra santa» dell'insieme dell'islam contro la Chiesa cattolica, in un scontro interno all'islam stesso.
Magdi Allam
26 settembre 2006

Il fatto e' che...

... che non mi do' abbastanza da fare. Punto. Sono partito col piede sbagliato ed ora ho sperimentato diverse situazioni che mi hanno portato al rivedere come reagisco alle difficolta ed al confrontarmi con me stesso... per anni ho cercato di aiutare chi si sentiva perso di fronte ad una difficolta'. Ora ho sperimentato la difficolta' e son dovuto scendere a patti con me stesso per non cadere in depressione. Una bella lezione di vita... mi sento quasi uno stupido a scrivere queste righe: continuo a pensare che altri leggendole pensino che io sia stato un ingenuo fin'ora.

Riannodiamo un po' i fili per far capire come nasce questa riflessione.

Essenzialmente dalla mia scelta professionale: l'essere un "artista". All'inizio di questo Blog scrivevo appunto del come la gente abbia in testa un'immagine stereotipata dell'artista, sempre collegata al Bohemiene che vive tra sigarette, allucinogeni, tute di lavoro sporche, donne di dubbio valore e pochi soldi...
Io sono sposato, non fumo, mi limito a qualche birra e quando lavoro cerco di mantenere il maggior ordine possibile (abitudine ereditata dalla mia maestra di iconografia... lavorare con pigmenti a volte velenosi implica una certa disciplina... a tal punto che i professionisti russi ci prendono un po' in giro dicendo, quando entrano in un laboratorio "italiano", che sembriamo impiegati di una farmacia, piu' che pittori... ma non divaghiamo), ma la testa sulle nuvole la ho, ed ho pensato che formandomi ad un mestiere cosi' particolare, avrei avuto commissioni facilmente se avessi dimostrato di essere tecnicamente capace.... e cosi' ho iniziato a lavorare di getto, postando mail a destra e a manca ed intervenendo in qualche forum cattolico (deprimenti)... qualche feedback lo ho avuto ed ho venduto tre iconette nel giro di poche settimane. Esaltato dal "successo" ho continuato a studiare nuovi soggetti e sperimentare delle tecniche che avevo solo teoricamente affrontato nei corsi di formazione... ma lo slancio iniziale si e' esaurito. E' da Gennaio che non ho commissioni: il lavoro per Latina e' stato l'ultimo. Mia moglie, nel campo dell'Illustrazione soffre dello stesso problema: non ci cercano. Come guadagnarci il pane?
Abbiamo riflettuto moltissimo al come uscirne... mi sento come un marinaio vittima della bonaccia. Decidemmo alfine di trasferirci in Italia e di ricominciare li'. Avrei lasciato questo mestiere per qualcosa di "piu' realistico", ma i nostri piani sono naufragati quando l'associazione che lavora a Cori non ha accettato la nostra proposta di collaborazione con la bottega del centro, e proponendoci dei turni di lavoro incompatibili col tempo che a noi servirebbe per renderci indipendenti. Qundi siamo bloccati qui. Senza commissioni, senza prospettive... almeno senza prospettive se non proviamo qualcosa di diverso.

Mi sono sentito arrabbiato, abbattuto ed anche un po' scemo. Continuavo a pensare:
"Perche' questo lavoro?"
"Perche' i frati, che hanno proposto la nostra formazione, non ci chiedono nulla?"
"Possibile che con tutti gli amici credenti che ho, nessuno tramite loro suggerimento, mi abbia mai chiesto un lavoro?"

Nel frattempo avevamo anche iniziato la trafila burocratica per trasferirci in Italia: trasferimento della mia residenza li', non-rinnovo del mio permesso di soggiorno, trasferimento di parte del mio materiale di lavoro....
quindi ora sono senza materiale, senza residenza qui (e neanche in Italia, se proprio vogliamo essere fiscali), e col permesso di soggiorno scaduto... quindi sono in "partenza coatta": Venerdi' andro' in Italia via autobus, per completare il cambio di residenza, per poi torrnare qui la settimana dopo e denunciarmi nuovamente come turista.

Nel mio cervello brilla una insegna al Neon: "benvenuto al mondo del precariato".
Ma recentemente siamo tornati da Bruxelles dove Smiki ha aperto una mostra personale... ci ha aperto un po' gli occhi. Ma scrivero' come, quando e perche' nel prossimo post...

domenica, settembre 03, 2006

Scartabellando gli archivi...

Sto iniziando a mettere ordine negli archivi del Pc... presto iniziero' a fare backup in vista della partenza e non mi va di giocare all'archeologo tra 2 HD e 300 e passa Giga di informazioni...
Sono incappato in 2 documenti carini che "ritraggono" 2 momenti importanti del nostro periodo qui in Croazia: il primo e' una serie di foto; documentano i danni alla Fiat Punto dopo l'incidente che ha coinvolto i genitori di Smiki ed il padre di Senia(la moglie di Siniša)... Da quel momento il padre di Smiki ha tre viti nella rotula, zoppica ancora. La commissione medica non ha ritenuto opportuno mandarlo in un centro di riabilitazione "full-Time"... alle domande sul perche', un membro (uso questo termine proprio perche' richiama una precisa parte anatomica al quale si sono dimostrati encefalicamente affini...) della commissione ha risposto che avevano da risolvere prima i problemi di un 85enne con problemi alle articolazioni.... 85 anni! E' NORMALE avere problemi! Per questo 85enne, un adulto in eta' lavorativa zoppica! Tiriamo naturalmente una linea sulla sicurezza nell'abitacolo offerta dalla Punto.... macchina pesantemente danneggiata per un tamponamento neanche troppo violento. Ma poteva andare peggio, quindi su con il morale.

Il secondo documento e' un file WORD contenente una lettera che ho inviato alla redazione del maggiore periodico religioso Croato, il Glas Koncila ("voce del concilio"). La mia intenzione era veder pubblicato un articolo SERIO riguardo all'arte sacra tradizionale, in quanto questo aspetto, qui in Croazia e' ampiamente sottovalutato e oggetto, talvolta, di attacchi ingiustificati (credo risalenti al conflitto coi Serbi, in maggioranza Ortodossi); ecco il testo della prima lettera, inviato alla responsabile di zona:
"Gentile S.ra (bla bla),

Mi Chiamo Fabio Leone. Ho trovato il Suo contatto mail consultando il Giornale "Glas Koncila". Sono un Iconografo che vive e lavora a Varazdin. Risiedo qui stabilmente da piu' di un anno e da almeno altri 6 frequento questa citta'. Lavorando e vivendo qui, continuo a riscontrare molta resistenza sia da parte dei laici che che dei religiosi all'avvicinarsi ad un'arte sacra canonica e di qualita' (e le chiese sono piene di esempi che invece di invogliare alla preghiera, la spengono).
Credo che tutto cio' sia da imputare soprattutto ad una mancata conoscenza dell'argomento e delle sue potenzialita'. Pur avendo deciso di stabilirmi qui ed essendo uno dei pochissimi in Croazia che lavora in questo campo in modo professionale, sono costretto a dirigere i miei lavori verso l'Italia, ove da molti anni e' iniziato un cammino di riscoperta di quest'arte soprattutto da parte della chiesa cattolica.
Confido nel suo aiuto per poter, tramite il "Glas Koncila", pubblicare un articolo che spieghi la bellezza di quest'arte, che invogli i credenti a non chiudere gli occhi quando sono in chiesa, ma ad aprirli per trovare opere che lo aiutino a dirigere e fissare il proprio sguardo verso la bellezza di Dio. Il mio lavoro e' un servizio alla Chiesa, ed ho bisogno di un aiuto.
Il mio Portfolio e' visionabile qui:
http://pg.photos.yahoo.com/ph/fabioleonemail/album?.dir=cfcf&.src=ph&store=&prodid=&.done=http%3a//photos.yahoo.com/ph//my_photos

La prego di prenderne visione, e di farmi sapere, rispondendo a questa e-mail, se e' interessata o no al darmi la possibilita' di pubblicare un articolo."

Mi rispose che "se avessi voluto pubblicizzare la mia attivita', avrei dovuto comprare uno spazio pubblicitario". Ingoiata un po' di bile, mi rimisi al PC e compilai questa seconda lettera:

"Mi scuso, per prima cosa, della poca chiarezza nella mia precedente e-mail. Cerchero' di spiegarmi meglio: Il mio obiettivo e' quello di veder pubblicato sul GK un articolo (o piu' articoli) che parli di arte sacra tradizionale, soprattutto dal punto di vista delle reali potenzialita' di questo mezzo liturgico. Credo sia doveroso, come credenti, muoverci per poter innescare un processo di auto-critica ed educazione, in quanto sempre piu' le chiese che frequento si appoggiano, per la realizzazione di arredamenti sacri, ad artisti i quali nulla sanno di liturgia e le cui opere sono tutto tranne che sacre. Il risultato e' sotto gli occhi di tutti: i credenti non hanno piu' molti riferimenti ove dirigere le proprie preghiere e spesso i religiosi per ricreare un punto di interesse nelle celebrazioni ricorrono ad espedienti i quali, invece di educare l'orante al raccoglimento ed al cercare in se' stessi la preghiera da offrire a Dio, li spinge ad essere sempre piu' passivi di una liturgia fatta da cine-proiettori, immagini pseudo-religiose e meditazioni spesso fin troppo superficiali. E tutta la ricchezza dell'arte tradizionale? Perche' deve essere bollata come "muta"? Forse siamo noi ad essere ciechi e sordi?
La tradizione comporta sapienza, maturata nel corso di centinaia di anni di discernimento...ed oggi sento troppo spesso giudizi superficiali rispetto all'arte delle Icone...giudicate come "roba da Ortodossi", oppure come arte ormai morta!
Come professionista in questo campo posso dire che non e' cosi'; e' un patrimonio che appartiene ad entrambe le Chiese e permette un dialogo fruttuoso. Ultimamente anche il Santo Padre J.Ratzinger ci ha richiamato all'importanza dell'immagine come predicazione Evangelica. (Introduzione al compendio della Chiesa Cattolica).
Nelle mani di chi lasciamo questo importante compito? Spesso nelle mani di persone incompetenti.
Il mio obiettivo e' veder un articolo pubblicato sul GK trattante questi argomenti. Non sono un giornalista, quindi, gentilmente chiedo a lei di scrivere questo articolo. Non e' mia intenzione "pubblicizzarmi" come pittore di Icone, ma di offrire il mio punto di vista per la stesura di un articolo... potremmo incontrarci e parlarne. Mi spiace dirlo, perche' mi trovo in Croazia da diverso tempo e la apprezzo, ma devo ammettere che, in quanto ad auto-critica ed apprendimento, la Croazia e' molto indietro rispetto a tante altre realta'; Italia, Francia, Germania (paese ad altissima percentuale atea), Inghilterra, Giappone..... tutti paesi che hanno, da anni, iniziato un cammino di riscoperta dell'arte tradizionale e che gia' ne stanno raccogliendo i frutti. E la Croazia? Il vittimismo non serve... serve una sana educazione ed un giornale e' un punto di partenza ottimale."

Cosa rispose la solerte giornalista? Disse che avrei fatto meglio ad inviare la lettera al redattore del Glas Koncila. Cosi' Feci. La risposta fu: "abbiamo gia' un iconografo che scrive per noi, grazie, ma non ci interessa"...FALSO! Per 3 motivi:
1- Mai visto un articolo sulle icone.
2- Non ho mai sentito parlare di iconografi residenti in Croazia... l'unico che dice di se' di esserlo, in realta' ha solo studiato in Russia ed e' un pittore tutt'altro che sacro.
3- NON VOGLIO SCRIVERE UN ARTICOLO! Perche' rispondono a richieste che non faccio?

L'ignoranza e' una brutta bestia... cosi' decisi di rivolgermi a chi SA cosa sia l'arte sacra! Telefonai alla sede della Chiesa ortodossa a Zagabria... sapevo che stavano programmando dei restauri per la loro chiesa. Chiesi se la notizia era confermate ed una bisbetica segretaria rispose "non c'e' nulla in programma, arrivederci"... altra bile...

L'altra mattina, mentre stavo riverniciando il portone in vista dell'inverno, torna la madre di Smiki dal supermercato e mi porge un articolo da un giornale settimanale: la chiesa ortodossa di Zagabria in pesante restauro... stanno rifacendo TUTTI gli affreschi in stile canonico. Programmati i restauri anche per una chiesa piu' piccola fuori Zagabria.

.................. >:-(


giovedì, agosto 31, 2006

La classe non e' acqua.

Cio' che desidero di piu' acquistare, se avessi per le mani qualche soldo, e' una macchina reflex digitale... mi piacerebbe davvero tanto.
Di certo mi accontenterei anche di una BUONA MACCHINa FOTOGRAFICA anche non reflex... ma che elabori bene il colore.
Oggi invece smanettando con la compatta Sony di casa, guardate cosa e' venuto fuori!Ambientazione favorevole??
Colpo di culo??
Miracolo??
O forse talento da vendere??
mmmmmm

martedì, agosto 29, 2006

Recuperiamo il tempo perso (3)

L'ultimo "buco" lo tappo ora: il viaggio in Germania. Abbiamo deciso di andare a trovare il nonno di mia moglie... se non fossimo andati ora forse non avremmo avuto altre occasioni, visto il sempre piu' vicino trasferimento in Italia... proprio oggi ho redatto un'autocertificazione per cambiare la mia residenza da qui a Latina...ma non andiamo OT.
Siamo partiti Sabato 19 Agosto da Varazdin...12 ore piu' tardi siamo arrivati a Gueglingen, vicino a Stoccarda. Passato la serata coi nonni (per quanto stanchezza permetteva) e dopo un sonno di 10 ore siamo andati a visitare la vicina Heildelberg. Nel pomeriggio abbiamo fatto sosta in una tavola calda Indo-Pakistana suggerita dalla zia di Smiki... eravamo un po' scettici all'inizio, ma dopo il primo boccone abbiamo mangiato come molazze.
Tornati a Gueglingen, altro sonno ristoratore e partenza per Varazdin... 12 ore e di nuovo a casa.
Totale 1620 km...circa quello che serve da qui a Londra.

venerdì, agosto 25, 2006

Recuperiamo il tempo perso (2)

Continuiamo il resoconto... cominciando col prima solo accennato matrimonio. Il fratello di Smiki, Sinisa (non ho uno dei caratteri in tastiera per scriverlo bene, si legge "Sinisca") e Senia (la sua fidanzata), sono convolati a nozze il 12 Agosto. Il vestito di lei e' stato realizzato interamente a mano dal nostro carissimo Zdenko (ha realizzato anche l'abito da sposa per Smiki e in qesta occasione anche la cravatta per lo sposo) e tutti noi siamo stati molto presi dai preparativi poiche' il tempo a disposizione e' stato effettivamente poco (un mese circa dopo la loro laurea in fisica.. 110 entrambi). Abbiamo fronteggiato: preparazione degli inviti, preparazione delle cartoline di ringraziamento, sacchetti pieni di caramelle per ogni invitato, scelta del luogo per il rinfresco, viaggio in Ungheria per acquistare bibite, formaggi e carni (l'ungheria e' vicina, economica, e si mangia bene... prendetene nota), logistica varia. Ulteriore complicazione e' stato il nostro (mio e di Smiki) piccolo soggiorno in Italia: io per consegnare il lavoro a Latina, lei per un corso di illustrazione a Macerata. Tutto pero' e' andato a buon fine.
105 ospiti. Si sono divertiti.
Abbiamo mangiato bene.

Ora Sinisa e Senia non sono qui... sono gia' partiti... non in luna di miele, ma per il dottorato in ricerca: sono volati verso l'America, New Jersey per la precisione... 5 anni di lavoro nel campus della Ruetger University.

Ed ecco una piccola foto dell'evento; a partire da sinistra: Smiki, Ivana, Senia, Sinisa, Dobrisa (l'altro fratello di Smiki e Sinisa), Zdenko e per finire la sua ragazza, Josipa. In foto manca Tomislav, il fratello minore... e' riluttante a farsi immortalare...
Per ora basta... ora rifletto un po' sul prossimo post... c'e' ancora tanto da recuperare...

Recuperiamo il tempo perso...

Accidenti se passa il tempo. Basta un battito di ciglia e corrono i giorni e le settimane senza che davvero ce se ne renda conto... complice la sonnolenza estiva, un matrimonio preparato, celebrato e festeggiato, un viaggio lampo di 1600 Km verso la Germania ed una partenza verso gli U.S.A.
Ma andiamo con ordine.

Eravamo rimasti alla decisione del tornare in Italia; su questo fronte nessuna novita', ma ho avuto modo di mettermi in contatto con chi gestisce attualmente l'associazione ed ora ho la mente un po' piu' chiara sul cosa ci aspetta (almeno dal punto di vista della retribuzione economica). A fine Settembre partiremo per Bruxelles (sara' il mio secondo viaggio in aereo), ci tratterremo li' per 3 giorni e faremo ritorno in terra croata: giusto il tempo per fare altri pacchi e rientrare nel Belpaese... con che mezzo ancora non so e la cosa mi preoccupa non poco; i vestiti si comprimono (anche sottovuoto se serve), ma Smiki ha ancora qui la stragrande maggioranza del suo materiale da lavoro e con quelli c'e' poco da fare: ingombro e peso sono fissi.... il massimo che potremo fare sara' giocarcela all'incastro come se fosse una partita di Tetris.
Tornando al "progetto Italia", comincio a scoprire alcune carte: vivremo a Cori, in provincia di Latina (ma misteriosamente il prefisso telefonico e' 06... mah), in un convento dei frati Minori del Lazio, dato in comodato d'uso (per i 2/3 della struttura) ad una associazione culturale-religiosa di cui anche io sono fondatore. L'associazione si occupa principalmente del sostegno e recupero di ragazzi da i 18 ai 30 anni con problematiche psico-sociali. Per diverso tempo ho lavorato come animatore esterno... tornero' a fare anche quello, ma stavolta nell'ambito che maggiormente mi vede interessato: artistico-culturale.... e qui apro una postilla

Il "centro" (come noi lo chiamiamo) ha bisogno continuamente di fondi per sostenere questi ospiti "speciali" e mantenere terapie di sostegno (psicologi, educatori professionali, musico-terapia) ed offrire loro vitto ed alloggio. Naturalmente lo Stato non aiuta in nessun modo e per poter mantenere aperte le attivita', l'associazione sfrutta una delle due "case" come "casa per ferie". Questa e' una delle fonti di guadagno. L'altra dovrebbe essere la bottega artigianale del centro... ma fin'ora nessuno e' stato in grado di fare qualcosa di significativo per ottimizzare le entrate
E QUI ENTRIAMO IO E SMIKI. Cureremo la bottega, metteremo al lavoro i ragazzi ospiti del centro e produrremo pezzi da vendere sia in loco che tramite internet... attualmente la pagina Web dell'associazione e' in rimodernamento (e meno male, perche' era pessima) e noi contiamo di inserire un link per un nuovo blog in cui inseriremo le attivita' della bottega.
Grazie al Clustermap vedo che vengo saltuariamente letto anche dalla Svezia e Nord-America... nulla di eclatante ma posso sperare in un piccolo canale di diffusione in piu' se utilizzero anche questo blog per diffondere un po' la notizia. Adesso speriamo che mi garantiscano nella camera-studio che ho chiesto, una connessione Internet ragionevolmente veloce... spero solo che la copertura ci sia... la rete e' piena di buchi in Italia... In piu' cercheremo di sviluppare l'aspetto "culturale" dell'associazione promuovendo incontri e workshop per professionisti dell'Iconografia e del Libro illustrato (che sono le principali attivita' mia e di mia moglie). Fino ad oggi incontri del genere hanno luogo solo al Nord Italia.... mancando un luogo d'incontro per i molti professionisti che risiedono nel centro-Sud, pensiamo di coprire una importante esigenza (e di attrarre persone da ospitare a Cori... garantisco che il vitto e' ottimo e l'alloggio non e' da meno).

hmmm quanto scrivo... penso sara' meglio spezzare il mio post in piu' parti... prossima puntata: cosa cavolo abbiamo fatto in queste ultime settimane?
lo scoprirete leggendo (in alto... ).

sabato, luglio 29, 2006

Si cambia aria

Era da tempo che non postavo nel blog... presto neanche ne avro' piu' bisogno allo stesso modo, perche' ormai e' definitivo... andiamo a vivere in Italia. In pianta stabile da Ottobre, ma la prima "tornata" di trasloco ce la giochiamo domani notte. Partiremo alle 23 od alle 24 di domenica. Non abbiamo l'aria condizionata in auto e per evitare le temperature africane del Belpaese, viaggieremo "under the moonlight".
Prima tappa: Macerata, 800 Km, se tutto va bene 9 ore di viaggio. Li' Smiki si ferma per 5 giorni per un corso di perfezionamento in illustrazione con Anna Laura Cantone.
Seconda tappa: Latina, per un totale di 1000 km (e passa) circa e 12 ore di viaggio. Consegno l'icona e passero' i 4 giorni successivi a casa dei miei.
Avremmo voluto rimanere in Italia piu' tempo (Smiki avrebbe preso il treno per Roma o sarei andato a prenderla) per passare qualche giorno coi miei... ma nulla da fare, la macchina serve qui in Croazia; e contando che il 12 Luglio il fratello di Smiki si sposa, tornare per restituire l'unica macchina della famiglia mi sembra giusto. Morale della favola: il 5 riparto per la Croazia passando per Macerata e riprendendo Smiki nel tragitto.

Ora la testa e' soprattutto dedicata a pacchi e pacchettini: ad Ottobre viaggeremo in aereo o in autobus verso Roma, quindi dobbiamo portare ora con noi un connubbio di "stretto indispensabile" e di "massimo carico possibile"... bella sfida. La questione sta soprattutto nel trasportare strumenti di lavoro non proprio leggeri. Lasceremo i computer qui per il momento, conteremo di tornare a prenderli a Dicembre o Gennaio. Ma quanti libri abbiamo... almeno 400 tra grossi tomi e piccoli libelli... questo mi uccide... siamo tremendamente attaccati ai nostri libri.
Ed una camera che e' tutto il nostro mondo rimarra' qui: un letto a soppalco costruito da me, una libreria dell'Ikea (coi famosi 400 libri), 4 armadi comprati pezzo dopo pezzo ogni volta che riuscivamo a guadagnare abbastanza... un comodissimo Futon che in questo mese ci regala una boccata d'aria fresca nelle nottate di calure (dormire raso-terra e' meglio del soppalco quando il caldo imperversa).

Vabbuo' torno a giocare a Tetris coi pacchetti.

venerdì, giugno 30, 2006

Calma piatta....

... fino a stamattina. In questi ultimi 10 giorni poco e' successo degno di nota.
Il Caldo ha fatto da padrone col suo effetto soporifero, ma da ieri piove e l'aria si e' finalmente rinsfrescata. Smiki e' andata a Zagreb per un incontro con gli altri Illustratori per parlare di un tariffario comune (lavorano molto per questo... qui in Croazia gli illustratori sono pagati meno che in molte altre nazioni e sfruttati senza pieta'... spessissimo gli editori non offrono neanche sicurezze minime quali il contratto).
Smiki, naturalmente, ha sbagliato nell'organizzarsi per il ritorno ed ha perso l'autobus... meno male che a Zagreb abbiamo degli amici con un bel divano-letto.

Tutto nella norma... stamattina pero' alle 5 e 30 qualche fulmine caduto vicino mi ha fatto decidere di alzarmi e staccare dalla corrente il Mac... sono gia' al secondo caffe' ora...proprio non riesco a svegliarmi. Il caldo se n'e' andato...in compenso quest'arietta fresca concilia il sonno....

lunedì, giugno 19, 2006

Tornati a casa...


...dopo una settimana passata al 17mo festival mondiale del cinema d'animazione svoltosi a Zagabria: una realta' artistica praticamente assente dall'Italia... la quale considera i "cartoni animati" solo intrattenimento per bambini o passatempo frivolo per gli adulti... e non ci si rende conto che l'animazione e' presente in quasi tutte le attivita' commerciali ed informative. Basti pensare ai siti web, od alle pubblicita'... ai loghi delle case produttrici all'inizio di un film, e cosi' via.
E' stata un'esperienza interessante: abbiamo assistito alla proiezione di corti provenienti da tutto il mondo. Abbiamo assistito ad una piccola conferenza di Peter Lord (co-fondatore dello studio Aardman, che tra le tante perle ha creato "Wallace & Gromit), abbiamo conosciuto uno dei grandi nomi dell'animazione Russa (cio' che riteniamo la piu' grande scuola d'animazione al mondo, la quale ha formato Yuri Norstein, il quale ha creato il film d'animazione riconosciuto come il miglior film di tutti i tempi e di tutte le nazioni: Tale of the Tales):NAZAROV (di cui inserisco una foto).
Abbiamo acquistato un libro introvabile su Norstein ed il dvd del corto che 4 anni fa' (2002) vinse il Zagreb film festiva e l'Oscar come miglior corto: "Father and Daughter" (di cui appongo un'immagine nel post).
E abbiamo visto anche tanta immondizia... film che nessuno riesce a capire il perche' siano stati selezionati (anche un membro della giuria per film studenteschi, ex-docente di Smiki, se lo chiede), e premi dati a film che davvero non sono nulla di speciale, ma che, guarda caso, fatti in Croazia.

A mio parere la risposta data dal pubblico e' il miglior termometro per capire quale film e' stato davvero apprezzato e chi ha vinto. Il russo "Ivan the fool" (dolce, divertente, capace di divertire persone di ogni eta') e' stato annunciato vincitore del premio come "miglior film dal pubblico"... la sala ha accolto la notizia con un rombante applauso.
Il Croato "Leviathan" (adattamento di un racconto, cupo... disperatamente cupo, incomprensibile per chi non conosce il racconto trattante la fine dei tempi e l'avvento dell'anticristo) ha avuto un "riconoscimento" speciale per la "creativita' nella realizzazione" (animazione 3d tramite Maya e personaggi credo siano semplicemente estrapolati dal "Poser"...quanta creativita'....), il pubblico ha applaudito per pochi secondi (piu' per rito) e poi non ha fatto che mormorare. Ho visto persone abbandonare la sala!!!

Quasi quasi mi aspettavo di vedere un Fantozzi salire sul palco, prendere parola e dire:
"Per me.... il "Leviathan" e'... una cagata pazzesca!"
a cui sarebbero seguiti 92 minuti di applausi... davvero meritati.

Il premio come miglior film e' andato all'inglese "A typical english marriage". Ben fatto, layout ottimo ed animazione impeccabile.

Come mia prima esperienza in questo festival sono contento, ma non posso mascherare la delusione nelle scelte della giuria, tuttavia il pubblico ha espresso quale corto meritava davvero di vincere...

...e questo mi consola.



lunedì, giugno 05, 2006

Portfolio

Ho aggiornato il mio Portfolio ora che ho completato questo Cristo in Trono ed una tavoletta di 17 cm col Volto di Cristo. Per vedere il mio portfolio cliccate sul link che si trova sulla destra della pagina... oppure QUI .

sabato, giugno 03, 2006

Missione compiuta!

Il Lavoro per Latina e' terminato. E' stato differente ed interessante affrontare un soggetto (un Cristo in trono) ed un formato cosi' diverso... fino ad ora mi ero cimentato in icone che non superavano i 30/35 cm di lato.

Per vedere una galleria di immagini cliccate QUI

Purtroppo sono fate scattate con una misera compatta della Sony ed il contrasto e la resa cromatica sono semplicemente disastrose... senza contare che l'icona e' ancora "cruda" cioe' ancora non ho steso l'olio protettivo (chiamato OLIFA) che rende i colori trasparenti, brillanti e semi-indistruttibili.
Chiameremo Tomislav (un designer che conosciamo) e andremo nella ditta dove lavora per scattare qualche foto con la Canon EOS che ha li'... nel frattempo accontentiamoci.

giovedì, giugno 01, 2006

Smiki in mostra...

... assieme ad altri animatori laureati (come lei) presso la cattedra di "Animazione e nuovi media" a Zagabria. La mostra (che e' stata aperta lunedi 29 Maggio) e' stata organizzata dalla galleria ULUPH .
L'affluenza ha superato di gran lunga le aspettative... la galleria era piena tutto il tempo. Dei bei momenti davvero. In piu' e' sempre utile confrontarsi tra colleghi del settore, cosi' da non sentirsi sperduti. La ciliegina sulla torta e' stata la presenza della televisione, Smiki pero' non ha voluto farsi intervistare, hmmm.

Ed ecco alcune foto: purtroppo scattate col t630... la fotocamera e' rimasta a casa.

***

Questa e' L'apertura della mostra... al centro c'e' Smiki con Filip, un suo collega d'accademia, realizzatore di un film d'animazione 3d

Questo e' il modello in gesso da cui Filip ha creato il protagonista digitale per il suo cortometraggio (ben 10 min.)
Queste invece sono le bambole costruite da Zdenko per il suo corto (Snow Story: Angeli nella Neve).

E qui (naturalmente a risoluzione maggiore) un frame tratto dal corto di Smiki: "Vivek Ide Daleko" ("Vivek va' lontano").

lunedì, maggio 29, 2006

Grazie "V"...

... dell'avermi risposto a tempo di record!
L'iscrizione che avevo traslitterato in maiuscole sembra vada bene. Ieri mattina ho completato il design dei caratteri e fatto alcune prove per l'incolonnamento. Con questa ultima conferma posso completare il lavoro: appena messo on-line questo post mi dedichero' agli incarnati... la parte centrale del lavoro... peccato per la luce non proprio ottima (piove da ieri) e del poco tempo a disposizione. Alle 15:00 andiamo a Zagabria: stasera alle 19:00 apre una mostra in cui espone anche mia moglie.

sabato, maggio 27, 2006

Neuroni in movimento

Ogni singolo giorno che trascorro su questa terra ringrazio la mia cocciutagine nell'aver voluto frequentare un Liceo Scientifico invece del Liceo Artistico... ai tempi in cui ponderavo tale scelta avevo sotto gli occhi solo studentelli dell'artistico incapaci di mettere insieme due parole; non ero ancora sicuro di quale strada prendere (e chi lo e' a 13/14 anni?) e preferii affrontare un percorso di studi a ventaglio piu' largo offerto dalle classi sperimentali del Liceo Majorana di Latina.
Devo dire che ancora oggi mi capita di sognare di essere in classe con il "magone" per il non aver fatto i compiti... episodio molto frequente nella mia carriera scolastica.

Fortunatamente ho incontrato professori in gamba... ricordo particolarmente quello di Matematica e Fisica... era in grado di comprendere quanto uno studente poteva realmente dare. Alcuni miei compagni vennero da lui spremuti senza pieta' (uno di loro ora e' laureato a tempo di record in ingegneria aereospaziale e lavora nei laboratori di Maranello)... con me ha capito bene quanto potevo effettivamente approfondire la mia conoscenza della matematica e della fisica... ed ha gettato la spugna.
Mi chiese cosa avrei voluto fare dopo il Liceo: da quel momento non fui piu' interrogato (o quasi) e "magicamente" non ebbi mai problemi ad ottenere la sufficenza nelle sue materie. Semplicemente non sono fatto per gli studi scientifici.

Ma non si smette mai di imparare. Quando si dice che "la cultura non ha prezzo", non si tratta di una "frase fatta". Alla fine lo Scientifico mi ha lasciato molto sul come affrontare lo studio di una materia ed agli esami teorici dell'accademia mi sono sempre distinto. In un'occasione l'assistente del mio docente di Storia dell'Arte prese una mia relazione e di fronte ad un'aula di 400 e passa studenti la mando' a fotocopiare commentando che da quel momento in poi "chiunque volesse sapere come si scrive una relazione DOVEVA leggere quella di Leone".

Inutile dire che nella mia testa solo per un picosecondo si e' acceso il campanello della "vergogna"... e' stato poi spazzato via dall'autocompiacimento... mi sono davvero GODUTO quel giorno in accademia. Se mi becchero' qualche anno di Purgatorio per quei momenti di puro orgoglio, beh... non ho nulla di cui pentirmi... sarebbero ben spesi!

Mi rendo conto che provo davvero piacere nell'imparare nuove cose... mi da' la sensazione che il mio cervello non stia andando in muffa e che, sebbene abbia completamente (o quasi) dimenticato equazioni e formule di meccanica, i miei neuroni funzionano bene.
Attualmente mi sto spaccando su di un'iscrizione in greco da apporre sulla tavola per Latina. Mai studiato il greco... ma sono davvero contento di affrontarlo. Per ora lavoro al design dei caratteri e cerco di capire in quale alfabeto scrivere. Fortunatamente tra le persone che frequentano il forum di Italiamac ho trovato una persona con cui ho molte affinita' e con cui discuto con piacere. Caso vuole che un suo conoscente sia d'origine greca: gli ho gia' inviato una bozza dell'iscrizione e aspetto con ansia il suo parere.
Grazie "V".

giovedì, maggio 25, 2006

Una gran bella torta ...

... sarebbe necessaria per celebrare la data di oggi.
L'avevo anticipato nel precedente post ed ecco la sorpresa: compio oggi 10.000 giorni!
Vediamo... se volessi festeggiare con torta e candeline... contando che ciascuna candelina occupa (in modo da non intralciare le altre) circa 4 cm quadri... 10000 candeline = 40.000 cm Quadri... quindi mi servirebbe una torta di circa DUE METRI E MEZZO DI DIAMETRO !!
Senza contare un compressore per spegnerle ed un lanciafiamme per accenderle...

mercoledì, maggio 24, 2006

Giovani compositori

Ed ecco altre due sorprese, di certo una di esse non e' cosi' importante, ma rimane curiosa; ecco la prima (quella interessante): ieri siamo andati ad assistere ad un concerto organizzato da Bobic (il compositore di cui ho gia' parlato) presso la scuola di musica ove lui e' insegnante di composizione. Quella di Varazdin e' l'unico istituto in Croazia dove la composizione puo' essere studiata in eta' liceale... e guardando al maestro non ci si possono aspettare che buoni risultati... e cosi' e' stato: si sono esibiti i suoi studenti con pezzi da loro scritti (eseguiti o da loro stessi o da altri studenti e maestri della scuola)... tra gli altri e' stato suonato un pezzo composto dal figlio di Bobic, il quale ha 12 anni. Il pezzo (per pianoforte),molto bello, e' stato, a mio parere, migliore degli altri... cio' che da' da pensare non e' l'eta' del compositore, ma il fatto che abbia vinto gia' un paio di anni fa' un premio per una sua composizione... a 10 anni.
La seconda sorpresa l'ho avuta consultando un sito che calcola l'eta anagrafica in modo alquanto singolare... ma la annuncero' domani.

sabato, maggio 20, 2006

Agonia ed Estasi

Finalmente una bella serata: aria fresca, luogo suggestivo, bella musica ed una chiacchierata interessante... ci serviva proprio dopo una settimana chiusi in casa a lavorare. Stasera c'e' stata un'apertura straordinaria del museo civico di Varazdin in onore di Herr Mozart. Serata a tema con esibizione della scuola di canto (arie tratte dalle composizioni di Mozart, come "Le nozze di Figaro", il "Don Giovanni" ed il "Flauto magico"); abbiamo passeggiato per il palazzo vecchio di Varazdin, sede del museo, ricco di materiale interessante (ricordo una camera bellissima in cui fa bella figura un armadio enorme e fantastico... a guardarlo non si puo' non pensare a "Le cronache di Narnia" di C.S. Lewis); fuori ci attendeva un piccolo buffet... mi sono sfondato quasi una decina di crostini con parmigiano e prosciutto crudo... il Grana e' merce rara da queste parti e non mi sono fatto scrupoli. Alla fine una bella fetta di Torta "Mozart" e poi passeggiata fino a casa.

Mentre eravamo li' abbiamo parlato con Davor Bobic, un compositore qui di Varazdin...una persona dal talento e di una semplicita' straordinari (fate una capatina nel suo sito e capirete di che pasta e' fatto: www.davorbobic.com)... ci ha invitati ad assistere alle prove di un balletto che sta finendo di sistemare... in quell'occasione sara' presente anche una troupe (della BBC se ho capito bene) per le riprese video: preparano un dvd sul balletto, e nei contenuti speciali ci sara' naturalmente il "making of". Servira' come materiale promozionale/informativo da spedire ai produttori teatrali di tutto il mondo... davvero una bella trovata.
Ci ha parlato di come va il suo lavoro... sentirlo parlare della sua musica e' come sentirla.. sta preparando grandi cose: questo balletto, 3 brani di musica Pop da presentare in giro per il mondo, la colonna sonora di un film, avra' promozioni in Australia... ed Hong-Kong ospitera' la prima transferta del balletto di cui sopra; insomma... attivissimo... lavori talmente belli e faticosi che ce ne ha parlato come se fosse in estasi.

...e poi viene l'agonia... terribile come un grande compositore come lui debba farsi un sedere tale per mantenersi a galla qui in Croazia, dove il suo talento non e' apprezzato. Molto del suo repertorio viene rappresentato prima all'estero e poi qui.
Nessuno e' profeta in casa propria, no?
Mi chiedo quanti che non sono nel ramo dell'arte possano effettivamente comprendere quanto duro lavoro ci sia dietro un'opera. Pochi, pochissimi.

Parlando di duro lavoro, oggi quello per Latina ha fatto grossi passi avanti. Sabato prossimo sara' completo.

mercoledì, maggio 17, 2006

Lettura veloce e non letture

Della lettura veloce ne ho sentito spesso parlare. Smiki ha colto l'occasione e si e' iscritta ad un corso di lettura veloce di una settimana. Che dire...ieri, il secondo giorno, ha letto 2 libri! in 2 ore!
Assurdo...prima o poi ci provero' anche io...
Intanto per leggere qualcosa mi sono deciso di affrontare "il codice da Vinci" (prego di immaginare un sottofondo musicale tenebroso ed accattivante).
L'ho letto in un solo pomeriggio .........UNO SOLO! e mi chiedo...ma che e' tutto 'sto casino attorno a questo libro? E' corto, prevedibile, con nessun approfondimento psicologico... insomma una vaccata.

lunedì, maggio 15, 2006

Trasformare il male in bene

Huuuu che titolo questo post. Si e' rotto il congelatore... peccato. Dovremo controllare se e' un guasto serio, ma francamente credo sia un problema di natura elettrica, un semplice cortocircuito.
Per tornare al titolo del post: abbiamo tirato fuori pesce e calamari surgelati e per pranzo ci siamo concessi una mega frittura, che spettacolo... Spero Smiki si sbrighi a tornare a casa, altrimenti trovera' ben poco di cui rifocillarsi.