giovedì, gennaio 25, 2007

Scene dallo studio

Oggi condivido 2 foto che Smiki mi ha scattato mentre stavo curando alcuni dettagli di una Madre di Dio. Il risultato finale potete vederlo qui.






mercoledì, gennaio 24, 2007

Non ci sono piu' le mezze stagioni.

Stavolta e' vero. Fino alla scorsa settimana clima primaverile o da estate Indiana. Mi affaccio dalla finestra questa sera e sta NEVICANDO. Non nevischio... neve vera! L'asfalto e' gia' coperto, le auto hanno gia' 5 cm di neve addosso!

mercoledì, gennaio 17, 2007

Splendida splendente.

Splendido splendente
come sono affascinante,
faccio cerchi con la mente
mi distinguo tra la gente
tutto relativamente
grazie ad un bisturi tagliente.
Invitante, splendente
splendido splendente.

Cantava Donatella Rettore in "Splendido splendente", una canzone che con le sue rime mi si e' cementata nella memoria. Per me, pensare agli anni '80... con i suoi vestiti luccicanti (notatare l'assonanza...), i capelli sparati dei Duran Duran e le serate davanti alla Tv a guardare Drive In... significa ricordare anche questo brano.

Mi e' tornato in mente ieri sera. La macchina e' tornata a casa dopo un bel lifting dal carrozziere e sembra piu' nuova di prima. Apprezzo molti lavori, ma nel campo delle automobili, mi affascina senza dubbio quello del carrozziere: la ricercatezza della perfezione, gli odori di vernice, la finitura scintillante della lucidatura, la maestranza nel ridare forma a pezzi contorti e danneggiati. Mi corrisponde.

lunedì, gennaio 15, 2007

La stanza dei ricordi

Stamattina, prima di svegliarmi, ho avuto un sogno strano e bellissimo. Penso sia importante scriverlo per non lasciarlo completamente dissolvere.
Piu' o meno e' iniziato in modo illogico e bizzarro: ero in spiaggia con Fabio (bif). Mai stato in quella determinata spiaggia, mai vissuto quello che stavo vivendo con lui in quel momento. Poi inizia..
Arrivano dei ragazzi ad intervistarlo, io gli sono accanto mentre risponde a delle domande (forse) sul suo passato. Inizio anche io a regredire. Mi ritrovo nella mia classe di liceo. Sto sistemando una relazione da consegnare (forse di Italiano o Storia... non so) infilandola dentro un raccoglitore trasparente semi-rigido. Ricordo che il tema era collegato alle Icone. In classe c'e' il mio prof di matematica... quello delle medie. Un personaggio che ricordo con affetto. Ad un tratto vedo che si forma una fila alla destra della cattedra e gli altri miei compagni di classe iniziano a fargli vedere il quaderno degli esercizi.

Situazione tipica. Non avevo con me il quaderno, l'avevo scordato. Inizio a pensare: "mapporcadiquellav....". Poi l'illuminazione. Io questo l'ho gia' vissuto, ho gia' finito le medie ed il liceo. Sono anche laureato! Mi giro verso il professore e gli chiedo in che anno siamo. Lui risponde con un calcolo strano per dirmi che giorno della settimana e'. Stranamente il calcolo che fa mi sembra del tipo che puo' essere utilizzato per stabilire che giorno della settimana e' in qualsiasi punto del calendario...avanti od indietro negli anni.

"Si, ma che anno e'?", gli chiedo incalzante. Allora lui cede. Vedo nei suoi occhi che comprende di essere solo un ricordo. La classe si svuota, i compagni escono con lo zaino su di una sola spalla (che fa' molto chic) e ci avviamo verso l'uscita. Mi rivolgo a lui dicendogli che e' un bravo professore, il migliore che io abbia mai avuto... che non lo scordero' mai. Lui mi sorride e mi sembra in pace. Siamo al secondo piano del liceo E.Majorana. Nei corridoi vedo alcuni dei miei compagni di liceo. Alcuni non mi prestano attenzione, uno chiede dove siamo stati e dove abbiamo avuto lezione. Gli rispondo che gli sarebbe bastato chiedere o guardare un po' in giro: Aveva sempre l'aria di saputello ai tempi del liceo.

Invece di uscire, entro in un'altra aula. Capisco che e' davvero la mia vecchia aula di liceo. Ai banchi sono qui e la seduti degli studenti che non conosco. Non sono molto interessato a loro.... guardo i muri dell'aula. L'abbiamo ridipinta noi studenti all'inizio del secondo anno. Poi sento qualcuno parlare... distinguo pronunciare un cognome e capisco che sono i miei vecchi compagni delle elementari. Ora sono tutti li', aula piena, banchi vicini l'uno all'altro, parlano tra di loro. Alcuni mi guardano (quelli con cui ero piu' amico... come Vittorio o Stefano), altri parlottano e si confrontano su chi hanno incontrato o che hanno fatto nella vita. Curioso il fatto che parlino del loro lavoro... non sono veri bambini delle elementari... sembrano essere stati chiamati qui a parlare di se', come in quel momento mi ci sentivo anche io. Una specie di rimpatriata vestiti di noi stessi da bambini. Una sensazione agrodolce. Uno di loro (forse Luca) stava cuocendo dei waffle direttamente in una teglietta di alluminio appoggiata sul banco... sotto nessun fuoco.

Mi guardo intorno, vicino ai muri ci sono scaffali ed espositori pieni di libri, giocattoli, album... Mi avvicino. Vedo alcuni dei miei giocattoli di quando ero piccolo.
La mia casa della Lego, quella di mio fratello, i robot, i transformers. Poi in un altro scaffale vedo pupazzi di peluche. Non li ricordavo, ma sono loro. Proprio quelli di quando ero piccolo. Uno e' un piccolo ippopotamo, altri ora sono confusi. Gia' ora non li ricordo. Ma erano tutti li', in fila, ordinati. Poco piu' in alto ci sono le macchinine, i giochi di societa'.
A sinistra ci sono i libri. Uno di essi e' "Braccobaldo sulla luna"... quante volte l'ho aperto quando avevo forse 4 anni. Ci sono anche gli album di foto, grandi e piccoli. Ne prendo uno piccolo. Dentro foto di un prato fiorito. Steli alti, fiori a grappoli gialli. Belle foto patinate dall'eta'. Nell'angolo di ciascuna foto c'e' una frase, come se avessero abbinato i versi di una poesia. Ne trovo una di mia madre (forse avra' avuto 26 anni) che tiene per le mani un bambino che fa i primi passi incerti. Forse sono io, forse mio fratello. Ho la sensazione di essere io, soprattutto perche' in casa non abbiamo molte foto di me da piccolo. Quelle ordinate li' DEVONO essere le foto che avrebbero dovuto essere scattate. Poso l'album e mi guardo di nuovo intorno pensando che deve DEVE essere da qualche parte un armadio con TUTTI i miei vestiti, da quando sono nato ad ora. E' il mio sogno avere un armadio del genere e reindossare abiti che ho amato portare. Ancora oggi ho difficolta' a buttare i vestiti. Li uso fino a che non si sfondano per attrito ed usura... poi li tengo con me ancora un bel po'.

Mentre cerco con gli occhi l'armadio, si accende il Quad (il nostro computer Mac), e parte il programma di musica, impostato come sveglia. Passeggio nel sogno ancora qualche istante. Poi Smiki si gira nel letto e appoggia la testa sul mio petto. Il sogno torna da dove e' venuto. Apro gli occhi.

Accendo il PC, ed inizio a scrivere questo post. Grazie a Dio l'ho tenuto stretto abbastanza per poterlo ricordare. Ora posso andare a fare colazione.

qualcosa di agrodolce sul fondo della gola...

sabato, gennaio 13, 2007

Osvaldo e le api.

Osvaldo e' la mia pianta di basilico reale. La comprai un mesetto fa a Kaufland (piu' o meno "compralandia" in tedesco.... bwahahaha) e, appena arrivato a casa, mi sono collegato in rete per cercare qualche notizia sul come curarla. Shock appena leggo queste parole: "... il basilico e' una pianta erbacea con ciclo annuale...". Facendo 2 conti con davanti agli occhi il calendario del ciclo vitale del basilico capisco che, praticamente, avevo comprato una pianticella condannata a morire entro 2/3 settimane.

A mali estremi, estremi rimedi. Ho strappato via 4 delle 6 piantine. Le ultime 2 si sono riprese ed ultimamente hanno messo foglie lunghe almeno 4 cm! Ma non doveva morire? Boh...

Ieri mattina, mentre la stavo innaffiando ricomincio a pensare a questo "problema" (mentre l'altra meta' del cervello bisbigliava: "ma non c'hai un cac**io di meglio da pensare? Vai a Lavorare !"), guardo fuori dalla finestra e che vedo? Un'ape bella grassoccia che si posa sul davanzale. Poi un'altra, poi altre in volo... a completare il quadretto vedo il prato piu' verde del solito, puntellato di margherite!

Ma siamo a Gennaio! GENNAIO! Ma che hanno nella testa chi dice che non e' vero che siamo nel bel mezzo di uno stravolgimento del clima? Le pigne? Mi ricordo che a Latina, mentre mia mamma scarrozzava me e mio fratello verso la scuola elementare (a quei tempi era in periferia... ora e' piena citta'), guardando fuori dal finestrino vedevo prati gelati dalla brina, pozzanghere ed alberi spogli... e faceva freddo! Era inverno...
Fino all'anno scorso qui, di questa stagione si avevano tranquillamente -5 gradi... ora sembra primavera.

Nel pomeriggio siamo andati a trovare degli amici (appena trasferitisi qui dall'Australia). Siamo andati a piedi per via della spendida giornata (e anche perche' la macchina torna lunedi'); per strada cosa vedo? un albero peno di boccioli.

Che c'entra tutto questo con Osvaldo? Forse anche lui pensa sia primavera ed e' sopravvissuto, o forse niente... non so. Comunque ora ascoltero' il bisbiglio del mio cervello:

"Ma non c'hai un cac**io di meglio da pensare? Basilico ed api? Vai a Lavorare!"

ok vado vado...

lunedì, gennaio 08, 2007

Botti di capodanno...

Non parlo dei petardi. Mi riferisco, purtroppo ad altri tipi di "botti"... ebbene si, io che non ho mai avuto neanche un problema in circa 8 anni di patente e, contando la moto (avuta a17 anni) un totale di 11 anni per le strade... ho finalmente "perso la mia innocenza", con un piccolo incidente la notte di capodanno. Fortunatamente e' andato tutto molto bene, lasciatemi spiegare:

La sera di Capodanno si e' alzata una NDM... parafrasando... una nebbia della madonna. I piani erano di andare a Zagabria (70Km di autostrada da qui) per passare l'evento assieme alla comunita' di Taize' raccoltasi, quest'anno, nell'expo' della capitale. Vedendo la nebbia ho iniziato a mettere in dubbio la serata, ma poi pensando che avremmo potuto tornare indietro in qualsiasi momento e che in 5 in macchina avremmo retto bene la stanchezza, siamo comunque andati.

Cacchio.

All'andata quasi 2 ore faticose di viaggio (in alcuni punti la visibilita' non superava i 5/10 metri). Capodanno molto bello ed a mezzanotte e mezza di nuovo in viaggio per tornare a casa. Di nuovo NDM. Mi sono stancato davvero e negli ultimi 10 min di autostrada, che sembrava ormai sgombera dalla nebbia (aveva piovuto... l'asfalto era bagnato), mi sono tranqullizzato. Dormivano tutti in macchina

e zacchete, ultimo banco di NDM. I riflessi erano appannati ed ho strisciato sul Guard-Rail. Non ho messo piede al freno, non ho sterzato... Grazie a Dio. Con l'asfalto bagnato avrei combinato una catastrofe. Se penso che Smiki dormiva nel posto centrale posteriore... mi vengono i brividi.
Semplicemente ho continuato ad andare e l'adrenalina mi ha tenuto sveglio come un grillo.

Ora la macchina e' a riparare, fortunatamente non servira' cambiare nessun pezzo di carrozzeria sebbene 4 sezioni siano strisciate. Ironia del fatto... la freccia laterale penzola completamente intatta...ma come cavolo e' possibile? Comunque meglio 500 euro spesi per un carrozzioere ed una bella serata a Zagabria, piuttosto che altrettanti euro per una sedia a rotelle od una bara.

Grazie a Dio
Grazie davvero.


Comunque buon anno a tutti


P.S. Nel frattempo il nostro matrimonio compie 2 anni... ole'...ed io ieri ne ho compiuti 28.. ole' ole'.


alla prossima.

giovedì, dicembre 28, 2006

Conto alla rovescia per capodanno...

Non che ne sia particolarmente entusiasmato. Si rivelera' una sera come le altre, ma quest'anno andremo a Zagabria dove si raduna la comunita' di Taize', dove vorrei un giorno andare. Preferisco passarla cosi' l'ultima sera del 2006 piuttosto che bere spumante e sparare qualche razzo.

Come nota di cronaca comunico che le Zucchine ripiene sono risultate stupende... spazzolate nel giro di pochi minuti.

Ultima cosa: ieri ho consegnato i documenti per il permesso di soggiorno... in ufficio c'era la stessa impiegata che mi richiese i famosi 2 moduli non piu' prodotti ed ora sostituiti dalla tessera sanitaria magnetica. Nel fascicolo consegnato mancava il certificato di nascita del mio Genero da lei richiesto... non se ne e' accorta. Meno male che mentre eravamo all'anagrafe, riflettendoci su, abbiamo deciso di non richiederlo (pagando un bollo di 40kn) perche' non ricordavamo assolutamente di averlo consegnato lo scorso anno per la stessa trafila burocratica... mah !
Tra poco dovremo tornare all'ufficio stranieri per sapere se il fascicolo e' a posto e regolarmente inoltrato agli uffici di competenza. Tutto questo perche' sembra che l'ambasciata italiana non ha comunicato le variazioni sugli incartamenti sanitari e l'ufficio strani afferma di non "poter chiamare l'ambasciata per chiedere chiarimenti". Pigri e testardi entrambi gli uffici.

lunedì, dicembre 25, 2006

Buon Natale!

Siamo appena tornati dalla messa di Mezzanotte. Buon Natale e Buona notte e tutti. Ora vado a lavarmi i denti e poi a nanna...domani devo essere in forze per preparare le zucchine ripiene...


gnnaammmyy

giovedì, dicembre 21, 2006

Domani...

...vado a relazionare sull'arte sacra a dei ragazzi di liceo... ho 45 minuti tutti per me... o per loro, dipende dai punti di vista. So di poter fare un buon lavoro...ma mi preoccupa un po' l'ostacolo della lingua. Vedremo.
Sempre domani altro appuntamento importante: vado in polizia ad affrontare la "sbadata" impiegata ed a consegnare tutti i documenti per il permesso di soggiorno. Poi iniziera' la tiritera per ottenere la tessera sanitara Croata... L'ultima volta c'e' voluto un mese di file agli sportelli.

Comunque il vento tira e nella direzione giusta: Smiki ha consegnato qualche sera fa del materiale per allestire una mostra a Samobor. La persona che la organizza (nella biblioteca) ha allestito lo spazio. Non e' ancora iniziata, ma sembra siano stati venduti dei pezzi. A completare la giornata e' la commissione ricevuta da Smiki per un quadro di circa 1m x 1m. Questo sgnifica circa 1000 euro di guadagno.

Buonanotte.

Burocrazia 2.

106i o 111i? Questo il dilemma! Domanda che mi sono posto ogni giorno da quando mi sono recato all'ufficio stranieri. Ma ora il dubbio non persiste piu'. La risposta e': NESSUNO DEI DUE!

Non li rilasciano piu' da diversi anni poiche' sostituiti dalla tessera magnetca che possiedo. Tessera riconosciuta in tutto il mondo. Adesso ho una risposta al quesito: "Cosa c'e' di peggio dell'italica burocrazia?":

Una impiegata ignorante che cerca di pararsi il didietro con la frase "ora l'ordinamento e' cambiato".

Tutto il mondo e' paese.

mercoledì, dicembre 20, 2006

19 Dicembre.

Eh... Si! Ieri e' stata una giornata davvero piena ed interessante, su tutti i fronti. Cominciamo pero' escludendo la levataccia alle 6 (non riuscivo a dormire), la quale e' stata l'unico neo. Partenza alle 8 da Varaždin, diretti verso Zagabria. Traffico natalizio ed estrema difficolta' a raggiungere il centro citta'. Ci districhiamo tra parcheggio e imbottigliamenti vari, arraffiamo il primo tram disponibile ed arriviamo a piazza Jelacic con appena 10 minuti di ritardo...un vero miracolo considerando la folla per le strade. Li' incontriamo il responsabile per la Croazia per la costruzione delle nuove chiese. Non c'e' persona piu' importante da contattare nel mestiere che faccio. Tuttavia e' un rischio, poiche' inimicarsi una persona del genere significa bruciarsi gran parte della carriera ed avere estreme difficolta' a far approvare i propri lavori (destinati all'arredamento liturgico) dalla commissione da LUI diretta.
E' andato tutto bene: abbiamo passeggiato fino alla vicina pasticceria "Ivica i Marica" ("Hansel e Gretel" tra l'altro buonissima ed uno dei pochi spazi in citta ove non si fuma), e davanti ad una tazza di caffe' (per me) ed un cappuccino (per lui) abbiamo fatto conoscenza. Dopo aver tastato un po' il terreno, gli ho spiegato che "tipo" di arte sacra io perseguo (come se ce ne fossero altri "tipi"... vabbe' come gia' detto.. tastavo il terreno) e lui si e' dimostrato interessatissimo ed ha promesso di spargere il mio nome a degli studi ove stanno progettando nuove chiese. Naturale che da solo non ho l'esperienza necessaria al collaborare a tali progetti, quindi ho subito chiarito che posso fare da ponte verso la Croazia per maestri Italiani ed altri professionisti. Non poteva essere piu' soddisfatto. Ha accennato al rifacimento di una cappella ove potrei inserirmi con una piccola collaborazione ed ha spiegato il suo tentativo di creare a Zagabria una nuova Facolta' Teologica, riunendo le varie sezioni ora sparse per la citta', e di inserire all'interno anche dei corsi di Arte Sacra con tanto di corsi accademici! Di certo, per il momento e' poco piu' di un sogno, poiche' l'accademia "tradizionale" e' fortemente contraria all'arte sacra... ma lui e' giovane e con le idee chiare... posso ben sperare. Sicura e' invece l'organizzazione di una mostra: Contattero' Luisanna e vedremo come fare. Alle 11 ci siamo separati e via verso nuove strabilianti avventure...

Abbiamo incontrato persone interessate ai lavori di Smiki, lasciando loro ben 9 quadretti ed incassando 3000Kn circa. Abbiamo festeggiato andando a mangiare una pizza da "Kapuciner" di fronte alla Cattedrale, poi siamo andati a comprare qualcosa nel centro commerciale su Piazza Jelacic. Li' ho notato che, a richiesta, alla cassa, rilasciavano tester di profumi. Con la faccetta da culo che ho li ho chiesti ed ora ho un paio di boccette di buoni profumi da uomo...hehehe.

Nel frattempo erano gia' le 3 passate e ci siamo mossi per tornare alla macchina parcheggiata a 15 minuti di Tram da dove eravamo... un occhiata rapida alle vetrine (volevo un berretto di lana, ma di fronte ad un rincaro natalizio di 20Kn ho lasciato perdere) e riceviamo una chiamata di Irena (e Giuliano) la quale ci dice che avremmo potuto passare da loro (fino a quel momento li sapevamo fuori casa...non avremmo potuto scambiarci gli auguri perche' Venerdi' partono per Torino dove passeranno le feste). Acoompagno Smiki dalla psicologa, sonnecchio in macchina per quasi 2 ore con l'Ipod nelle orecchie e poi andiamo da Irena e Giuliano, consegnando loro il biglietto d'auguri. Baci e abbracci e poi via verso lo Studentski Dom (Casa dello studente) per caricare in macchina alcune cose da riportare a Varaždin da parte dei fratelli di Smiki.

Partenza alle 8 dal Dom. Arrivo a casa alle 9:30. Prima neve in autostrada.
Dopo un paio d'ore siamo sotto le coperte... che avremmo dovuto cambiare, ma eravamo decisamente troppo stanchi.

lunedì, dicembre 18, 2006

Burocrazia.

Cosa c'e' di peggio dell'italica burocrazia? OK OK, c'e' di peggio in giro... ma la domanda ha comunque valore.
La mia risposta e': 2 BURACRAZIE che non sanno dialogare tra di loro!
Qualche giorno fa sono stato all'ufficio stranieri qui di Varaždin per inoltrare la documentazione necessaria ad ottenere il permesso di soggiorno annuale. L'addetta ha guardato i miei fogli ed indicando la fotocopia della mia tessera sanitaria (badate, quella nuova) ha detto: "questa non va bene, non possiamo accettarla, dovete procurarvi presso la vostra ASL il modulo 106i oppure il 111i".
Davvero molto strano... l'anno precedente mi era stata accettata come prova della mia copertura sanitaria una fotocopia della vecchia tessera sanitaria (su carta, sgualcita e mezza indecifrabile). Alla mia perplessita' la tizia ha risposto: "prima era cosi'... ora l'ordinamento e' cambiato".
Puzza troppo di "frase fatta" nei casi in cui non si e' davvero informati sulle normative...
vabbe'...

Chiamo a casa e chiedo ai miei di informarsi riguardo a questi 2 moduli. Stamattina il responso delle asl: Uno serve nel caso in cui si viene assunti in una filiale estera di una ditta italiana, l'altra nel caso in cui si voglia richiedere un permesso di soggiorno turistico di 3 mesi. Il primo e' quindi da escludere... ed il secondo e' inutile, perche' gia' ho un permesso turistico, ottenuto esibendo, tra l'altro, la famosa tessera sanitaria! Ed io sto richiedendo un permesso di soggiorno ANNUALE! Le asl hanno candidamente aggiunto di rivolgermi all'ambasciata italiana per far valere i miei diritti. Ma che palle!
Possibile che io debba incasinarmi per cavilli giuridici non chiariti tra 2 burocrazie?

Tra poco passero' di nuovo in polizia, vedremo cosa si inventeranno stavolta...

domenica, dicembre 17, 2006

Cronache di viaggi vissuti.

Siamo stati in Italia, precisamente siamo partiti il primo Dicembre e tornati qui il 13. In macchina qualche vestito ed il materiale per lavorare con Luisanna ad una tecnica di doratura tutta da provare. Con Luisanna e' andata bene, a casa mia e' andata bene, Smiki finalmente non si e' innervosita stando dai miei. Il Matrimonio del mio grande amico Fabio (Bif) con (ormai moglie) Monica, e' stato molto bello. Abbiamo incontrato alcune persone che non vedevamo da tempo ed una che Smiki non aveva ancora conosciuto di persona: Lucia.

Il Viaggio di ritorno e' stato piu' lungo del previsto... circa 15 ore. Quasi tutte sul mio groppone, poiche' non ho voluto (mea culpa) far guidare Smiki sulle autostrade italiane: abbiamo viaggiato in giorni feriali e la strada era piena di Camion. Nulla contro i camionisti di per se'... viaggiare e' il loro lavoro... ma MOLTI SE NE FREGANO DELLE REGOLE DI SORPASSO! Non si contano le occasioni in cui ho dovuto cambiare velocemente corsia o rallentare bruscamente per colpa di un camion che si infila con poca grazia (e mettendo la freccia solo quando ormai ha sterzato....vabbe') nella corsia di sorpasso. Diverse volte poi mi son visto lampeggiare da furiosi camionisti nei momenti in cui, intimorito dalle incasinate tecniche di superamento all'italiana, viaggiavo in corsia di destra a "solo 110Km/h"... ma quello non e' il limite per i mezzi pesanti? In Italia, limbo del senso civico, sembra di no... un bel flash sparato nel retrovisore dell'automobilista e poi via a superarlo... chi se ne frega se guido un Tir a pieno carico in una autostrada a 2 corsie (DUE!).

Alla barriera di Venezia, in direzione Sud, abbiamo visto un grosso rallentamento... fortunatamente noi viaggiavamo verso Trieste. Mentre ci avvicinavamo al casello abbiamo visto volteggiare un elicottero della polizia... poi, mentre eravamo prossimi al casello, e quindi procedavamo a passo d'uomo, ecco apparire nella corsia opposta un elicottero dei vigili del fuoco sul selciato... in attesa... di cosa? La risposta l'abbiamo avuta pochi secondi dopo. Un camion aveva impattato col rimorchio del Tir che lo procedeva. Quindi il giocettto dell'andare "forte-che-arrivo-prima" stavolta non aveva funzionato: stavano aprendo la motrice (o quel che ne restava, il carico ha molta inerzia e l'impatto l'ha compressa come una fisarmonica) a mo' di cozza... l'autista era schiacciato tra sedile e sterzo... mi sembrava privo di coscienza...o peggio.
Arrivati in Slovenia era gia' buio..Smiki ha guidato per poco. Poi e' salita la nebbia. Ma dopo qualche ora siamo arrivati a casa, Grazie a Dio. Correre in autostrada e' da dementi. Mi torna in mente una frase letta proprio in questo viaggio sul portello di un Tir:

"Meglio perdere un attimo di vita che la vita in un attimo".

Comunque siamo tornati carichi di materiale: un monitor semi-nuovo, Un Mixer per la cucina, il cavalletto da pittura (finalmente), le tavole aquistate dal falegname, colori nuovi. Ci aspetta molto lavoro!

giovedì, novembre 16, 2006

E si torna online...

In tutti i sensi... torno a scrivere e torniamo a lavorare con uno scopo. Una galleria i Varazdin ha preso i lavori di Smiki, e dire che e' entusiasta e' dire poco. Inoltre oggi sono stato a ZG alla direzione della "Laudato" (che ha una galleria d'arte sacra a ZG ed ha mani in pasta in moltissime iniziative), a lasciare 2 foto di miei lavori ed il cellulare di Smiki (senno' che rispondo io al telefono: mi perdo parole per strada).... La segretaria ha ritirato gentilmente il materiale ed annotato i miei contatti dicendo che il "capo" non era attualmente in Croazia e che avrei dovuto aspettare una loro chiamata.... strano.... la settimana scorsa ero passato per la galleria della "Laudato" e la commessa mi aveva chiaramente spiegato che la responsabile sarebbe tornata questa settimana, indirizzandomi dove oggi mi son presentato. Semplicemente non voleva vedere nessuno... era ancora "spiritualmente" ancora in viaggio.

Ma non ho fatto in tempo a tornare a casa qualche ora dopo che il cellulare di Smiki ha squillato: vogliono i miei lavori, vogliono che io firmi un contratto. Ed hanno solo visto una foto stampata da una macchina digitale... che faranno quando presentero' loro vere icone?

benebenebenebene bene.

mercoledì, ottobre 18, 2006

...e luce fu.

Perche' il colloquio e' andato bene! Forse sarebbe piu' appropriato dire che il colloquio quasi non c'e' stato, poiche la direttrice artistica (o almeno quello che noi pensiamo sia), non ha chiesto nulla a Smiki... lei si e' limitata a portare alcuni lavori significativi e la tizia ha detto: "perfetto, avevo visto il tuo sito ed avevo gia' deciso in positivo".
Giovedi' Smiki tornera' per portare 10 lavori ed essere intervistata; pubblicheranno un articolo promozionale su di lei e prossimamente inizieranno a stampare un giornale per bambini e genitori.
Perfetto!

sabato, ottobre 14, 2006

La luce dopo il tunnel?

Finalmente cominciamo a farci questa domanda... Non e' impossibile sopportare periodi di magra, e' difficile viverli senza vedere una possibile via d'uscita. Dopo il viaggio a Bruxelles, sono stimolato al lavorare ad una mostra che, se tutto va bene, terro' li'. Smiki, da parte sua ha finalmente ricevuto una risposta positiva dalla Citta: stanno discutendo di 2 nuovi stipendi per inserirci nella scuola di animazione per bambini qui a Varaždin (Vanima). Inoltre ha spedito il suo curriculum ad una casa editrice (che cura diversi periodici d'alto profilo qui in Croazia).
Non ci credevamo quasi: e' stata chiamata per un colloquio!
Naturalmente non significa molto... ma e' importante l'iniezione di fiducia in se stessa che ha ricevuto sentendosi finalmente "commerciale"

incrociamo le dita... il colloquio e' Martedi' prossimo.

giovedì, ottobre 12, 2006

Aggiornata la Web Page di mia moglie.

Con il timore di fare un casino indicibile, io e mia moglie ci siamo messi ad aggiornare la sua pagina web (www.cohillustration.com).
Fortunatamente non ci sono stati problemi: ora la galleria ospita nuovi lavori ed un link diretto al suo blog, ove mostra i lavori in attuale completamento.

Bye

mercoledì, ottobre 11, 2006

Yahoo Time Capsule

Un'iniziativa ambiziosa e aperta a tutti: Yahoo raccoglie immagini e frasi da tutto il mondo da inserire in una Capsula del Tempo "virtuale", la quale sara' convertita in bit e sparata nello spazio tramite un raggio laser. Qualcuno sara' pronto ad ascoltare? Tornera' al mittente prima o poi (mi ricorda molto il "Contact di Sagan")?

Io ho contribuito con la foto del tramonto scattata dalla finestra della mia camera. Accettata ed inserita nella categoria Beauty.

Per chi vuole partecipare: ECCO IL SITO DELLA CAPSULA DEL TEMPO.

fatene buon uso

martedì, settembre 26, 2006

Magdi Allam, un grande articolo.

Riporto qui un articolo di Magdi Allam apparso oggi sul sito del corriere della sera
Qual'ora si ritenesse una violazione l'aver trasmesso in questo blog questao articolo sono naturalmente pronto a rimuoverlo previa segnalazione alla mia mail: fabioleonemail@yahoo. com

QUELLE DONNE DAVANTI A BENEDETTO

di MAGDI ALLAM
L'immagine di Benedetto XVI che stringe calorosamente tra le sue mani quelle delicate di 5 donne elegantemente vestite alla moda occidentale e di 7 cristiani sui 19 rappresentanti di Paesi a maggioranza musulmana e di cultura prevalentemente maschilista, testimonia la complessità di un mondo che erroneamente percepiamo come un blocco monolitico, integralista e immutabile.
Come è diverso l'islam raccolto ieri in udienza dal Papa a Castel Gandolfo. Altro che caffettani, turbanti, minacciose barbe lunghe dell'homo islamicus e burqa che annullano la personalità femminile! Ed è in questo contesto che riaccredita la realtà plurale, anche se tutt'altro che pluralista dell' islam, che il Papa ha formalizzato le basi dottrinali, razionali e ideali di quella che a ragione può essere definita una svolta storica nel rapporto tra la Chiesa cattolica e l'islam. Chi insinuava che il teologo Ratzinger non è uno statista ma uno studioso poco avvezzo alle logiche della Realpolitik, deve ora ricredersi. Nell'incontro di ieri con gli ambasciatori dei Paesi a maggioranza musulmana e singoli esponenti della Consulta per l'islam italiano, Benedetto XVI ha dimostrato una rara capacità politica di gestione di una insidiosissima crisi internazionale che chiamava in causa, da un lato, il legittimo diritto della Chiesa alla libertà d'espressione sull'islam e, dall'altro, la necessità di isolare e contenere le reazioni più estremiste e terroristiche islamiche. La maestria del Papa si è espressa nell'aver sottratto la vicenda della contestata citazione di Maometto fatta dall'imperatore bizantino Manuele II Paleologo, dall'ambito strettamente religioso affidandola principalmente alla sfera della politica. Individuando nei governi e nei loro rappresentanti gli interlocutori privilegiati, anziché nell'eterogenea e conflittuale realtà dei movimenti islamici organizzati. Un passaggio che implica la scelta di un contesto dove è più agevole il connubio tra la fede e la ragione all'insegna della ragion di Stato, rispetto a un altro profondamente segnato dall' oltranzismo ideologico che strumentalizza l'islam per conquistare il potere.
La tempra di Benedetto XVI è testimoniata dalla sua pacata ma erma opposizione a «scusarsi» per aver legittimamente espresso una valutazione storica sull'islam il 12 settembre all' Università di Ratisbona, anche se in due occasioni, il 17 e il 20 settembre, aveva espresso il proprio «rammarico» perché i musulmani si sono sentiti offesi. Ieri ha totalmente ignorato la vicenda. Il messaggio è chiarissimo: per la Chiesa il caso è definitivamente chiuso. Il fatto che non abbia dato la parola agli ambasciatori dei Paesi a maggioranza musulmana, testimonia ancor di più il suo convincimento che il suo diritto alla libertà d'espressione sull'islam non possa essere messo in discussione davanti alle telecamere, oggetto di confronto pubblico con la controparte, ciò che avrebbe potuto sottintendere la disponibilità a un compromesso che inevitabilmente si sarebbe tradotto in cedimento. Escludendo la possibilità di replica agli ambasciatori, dopo il suo breve discorso in francese, il Papa ha lanciato un segnale inequivocabile: sul diritto alla libertà della Chiesa di esprimersi sull' islam, anche se la valutazione non dovesse risultare gradita ai musulmani, non si mercanteggia.
Ma non è azzardato dire che Benedetto XVI abbia in realtà tolto da un grande imbarazzo gli Stati a maggioranza musulmana. Perché difficilmente i loro governi avrebbero potuto concordare un atteggiamento unitario e una risposta univoca al suo discorso, svelando una conflittualità profonda e ancestrale, presente in seno all'islam sin dai suoi esordi, e che solo la presenza di un nemico esterno riesce a camuffare. Ed è proprio per tale ragione che i predicatori d'odio, legati ai Fratelli Musulmani e ai gruppi jihadisti, continuano a soffiare sul fuoco, a minacciare il Papa fino a quando non avrà formalizzato le «scuse» e non avrà eliminato la citazione contestata dal testo ufficiale del suo discorso. Ecco perché il probabile successo del Papa è nell'essere riuscito a trasformare quella che rassomigliava una «guerra santa» dell'insieme dell'islam contro la Chiesa cattolica, in un scontro interno all'islam stesso.
Magdi Allam
26 settembre 2006

Il fatto e' che...

... che non mi do' abbastanza da fare. Punto. Sono partito col piede sbagliato ed ora ho sperimentato diverse situazioni che mi hanno portato al rivedere come reagisco alle difficolta ed al confrontarmi con me stesso... per anni ho cercato di aiutare chi si sentiva perso di fronte ad una difficolta'. Ora ho sperimentato la difficolta' e son dovuto scendere a patti con me stesso per non cadere in depressione. Una bella lezione di vita... mi sento quasi uno stupido a scrivere queste righe: continuo a pensare che altri leggendole pensino che io sia stato un ingenuo fin'ora.

Riannodiamo un po' i fili per far capire come nasce questa riflessione.

Essenzialmente dalla mia scelta professionale: l'essere un "artista". All'inizio di questo Blog scrivevo appunto del come la gente abbia in testa un'immagine stereotipata dell'artista, sempre collegata al Bohemiene che vive tra sigarette, allucinogeni, tute di lavoro sporche, donne di dubbio valore e pochi soldi...
Io sono sposato, non fumo, mi limito a qualche birra e quando lavoro cerco di mantenere il maggior ordine possibile (abitudine ereditata dalla mia maestra di iconografia... lavorare con pigmenti a volte velenosi implica una certa disciplina... a tal punto che i professionisti russi ci prendono un po' in giro dicendo, quando entrano in un laboratorio "italiano", che sembriamo impiegati di una farmacia, piu' che pittori... ma non divaghiamo), ma la testa sulle nuvole la ho, ed ho pensato che formandomi ad un mestiere cosi' particolare, avrei avuto commissioni facilmente se avessi dimostrato di essere tecnicamente capace.... e cosi' ho iniziato a lavorare di getto, postando mail a destra e a manca ed intervenendo in qualche forum cattolico (deprimenti)... qualche feedback lo ho avuto ed ho venduto tre iconette nel giro di poche settimane. Esaltato dal "successo" ho continuato a studiare nuovi soggetti e sperimentare delle tecniche che avevo solo teoricamente affrontato nei corsi di formazione... ma lo slancio iniziale si e' esaurito. E' da Gennaio che non ho commissioni: il lavoro per Latina e' stato l'ultimo. Mia moglie, nel campo dell'Illustrazione soffre dello stesso problema: non ci cercano. Come guadagnarci il pane?
Abbiamo riflettuto moltissimo al come uscirne... mi sento come un marinaio vittima della bonaccia. Decidemmo alfine di trasferirci in Italia e di ricominciare li'. Avrei lasciato questo mestiere per qualcosa di "piu' realistico", ma i nostri piani sono naufragati quando l'associazione che lavora a Cori non ha accettato la nostra proposta di collaborazione con la bottega del centro, e proponendoci dei turni di lavoro incompatibili col tempo che a noi servirebbe per renderci indipendenti. Qundi siamo bloccati qui. Senza commissioni, senza prospettive... almeno senza prospettive se non proviamo qualcosa di diverso.

Mi sono sentito arrabbiato, abbattuto ed anche un po' scemo. Continuavo a pensare:
"Perche' questo lavoro?"
"Perche' i frati, che hanno proposto la nostra formazione, non ci chiedono nulla?"
"Possibile che con tutti gli amici credenti che ho, nessuno tramite loro suggerimento, mi abbia mai chiesto un lavoro?"

Nel frattempo avevamo anche iniziato la trafila burocratica per trasferirci in Italia: trasferimento della mia residenza li', non-rinnovo del mio permesso di soggiorno, trasferimento di parte del mio materiale di lavoro....
quindi ora sono senza materiale, senza residenza qui (e neanche in Italia, se proprio vogliamo essere fiscali), e col permesso di soggiorno scaduto... quindi sono in "partenza coatta": Venerdi' andro' in Italia via autobus, per completare il cambio di residenza, per poi torrnare qui la settimana dopo e denunciarmi nuovamente come turista.

Nel mio cervello brilla una insegna al Neon: "benvenuto al mondo del precariato".
Ma recentemente siamo tornati da Bruxelles dove Smiki ha aperto una mostra personale... ci ha aperto un po' gli occhi. Ma scrivero' come, quando e perche' nel prossimo post...